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‘Ritmi ruggenti, melodie struggenti’, il ritorno di Lorna Windsor
Il soprano al Politeama per il terzo appuntamento con la rassegna “Musica e cinema”.
Giovedì 05 Dicembre 2013 – 9:18
“Vengo volentieri a Catanzaro: ho un bellissimo ricordo del Teatro Politeama e sono certa che troverò un pubblico appassionato e caloroso come successe già cinque anni fa”. In effetti per il soprano Lorna Windsor si tratta di un ritorno nel capoluogo di regione. Era stata protagonista, il 3 febbraio del 2008, dell’omaggio a Cole Porter, sempre assieme al maestro Antonio Ballista che, domani venerdì 6 dicembre, dirigerà l’Ensemble dell’Orchestra da Camera di Mantova. Il titolo dello spettacolo è “Ritmi ruggenti, melodie struggenti”, terzo appuntamento della rassegna “Musica & cinema” diretta da Antonietta Santacroce. Sarà un viaggio tra le più belle colonne sonore della prima metà del ‘900. “Ma non un’operazione nostalgica – sottolinea il soprano – quanto la riproposizione di musiche che hanno fatto un’epoca e che però non hanno perso, da un punto di vista melodico, la loro attualità. Certo – prosegue Lorna Windsor – sarà certamente un tuffo nel passato per chi ha vissuto quelle stagioni ma si tratta di uno spettacolo non di nicchia, aperto al pubblico di ogni generazione. Anzi, sarà soprattutto l’occasione per i più giovani di avvicinarsi alla cultura di un periodo magico in una sorta di cross over musicale che pone al centro delle bellissime melodie scritte per il cinema”. E, in effetti, la particolarità di “Ritmi ruggenti, melodie struggenti” sta proprio nel fatto di riproporre le colonne sonore, in particolar modo quelle dei film di Henry Mancini, senza l’ausilio del video. “Un’operazione che trovo molto interessante – prosegue – perché consente di concentrarsi su brani che possono richiamare immagini soggettive e sensazioni diverse. La bellezza dell’arte non sta forse in questa capacità evocatrice?”. Difficile stabilire qual è la parte dello spettacolo che predilige. “Dei sei momenti in cui si suddivide l’esibizione – spiega – non ce n’è una che non ami. Certo, la sezione dedicata a Mancini è forse quella più suggestiva ma non saprei scegliere”. Del resto il programma di sala è un susseguirsi di successi senza tempo: oltre alle colonne sonore che hanno vinto premi Oscar, ci sono canzoni come Pippo non lo sa, Marameo perché sei morto, Non ti fidar (di un bacio a mezzanotte), Ma l’amore no, Non dimenticar le mie parole, Ba-ba baciami piccina e tanti altri successi. Al pianoforte, Alessandro Lucchetti il quale ha rivisitato tutte le partiture in programma. Del resto Lucchetti è tra i fondatori della corrente denominata Neoromantica, ed è impegnato da anni nella ricerca sulla fusione dei generi e delle culture musicali (jazz, rock, musica orientale, afro-americana etc.). Le sue trascrizioni hanno riscosso un clamoroso successo un po’ ovunque proprio per questa sua capacità di contaminazione che attualizza i successi del passato. Una operazione che piace molto al pubblico.

“Anche per questo terzo appuntamento della rassegna – spiega Antonietta Santacroce – ho puntato su uno spettacolo che, come ha sottolineato la stessa Lorna Windsor, può essere fruito da un pubblico ampio. Potrebbe sembrare solo all’apparenza una proposta difficile per una platea giovanile, ma non è così. I ragazzi avranno modo intanto di apprezzare la bravura di una delle orchestre più ammirate nel nostro Paese e, poi, di conoscere meglio quel repertorio tanto caro ai propri nonni che ha fatto la storia della musica non soltanto in Italia. Un repertorio che, grazie al lavoro di Alessandro Lucchetti, sarà restituito con una carica di grande modernità”.

I biglietti sono in vendita sia la botteghino del Teatro (per informazione contattare lo 0961 501818), sia sui siti www.politeamacatanzaro.netwww.musicaecinema.it.

Popolari i costi dei biglietti: si va dai 25 euro per la poltronissima, agli 8 euro del terzo ordine di palchi. Scontati i ticket per gli studenti, sia universitari che delle scuole: platea 10 euro e primo ordine di palchi 5.

 

Chi è Lorna Windsor

Lorna Windsor, d’origine britannica, soprano, liederista, chanteuse, attrice, cantante oltre gli schemi, è nota per la sua scelta di repertorio vasta ed eclettica.

Il suo temperamento brillante di palcoscenico l’ha portata immediatamente all’operetta. Ha interpretato anche vari ruoli delle opere buffe napoletane del settecento per il Teatro Massimo di Palermo, diretta da Graziella Sciutti. Nella musica antica, si è esibita e nei canti del Duecento dei Trobadors nella lingua occitana. Nel suo percorso, si distingue anche per le interpretazioni dei ruoli mozartiani, tra i quali ricordiamo Venere in Ascanio in Alba, Donna Anna nel Don Giovanni a Glyndebourne, Despina in Cosi fan tutte diretta da Claudio Abbado e nell’ edizione di Giorgio Strehler con il Piccolo Teatro di Milano, a Roma, Pechino, San Pietroburgo e Mosca. Ha cantato Salieri diretta da Frans Bruggen, Bach con Gustav Leonhardt e, fra le sue incisioni, annovera Les Motets de Versailles di  Blanchard.  Nel campo operistico, si è cimentata inoltre nel ruolo di Euridice nell’Euridice di Peri, opera con la quale si è esibita al Théâtre du Châtelet di Parigi.

Lorna Windsor ha anche recitato nel teatro di prosa, in innumerevoli occasioni.

Riconosciuta come interprete raffinata di Lieder, Lorna Windsor si esibisce frequentemente in recital dedicati alla musica da camera romantica e contemporanea, con diverse ensemble. Nei programmi dei suoi spettacoli musicali – teatrali che porta in scena nelle stagioni e festival di prosa e di musica con il celebre pianista Antonio Ballista, Lorna Windsor sfida con allegra ironia le frontiere stilistiche e culturali, portando il suo canto e le sue interpretazioni oltre i confini classici dell’approccio musicale.

 

Chi è Antonio Ballista

 

Pianista, clavicembalista e direttore d’orchestra, fin dall’inizio della carriera non ha posto restrizioni alla sua curiosità e si è dedicato all’approfondimento delle espressioni musicali più diverse.

Ha effettuato personalissime escursioni nel campo del ragtime, della canzone italiana e americana, del rock e della musica da film, agendo spesso in una dimensione parallela  tra la musica cosiddetta di consumo e quella di estrazione colta.

Particolarissimi per invenzione originalità e rigore i suoi programmi, che sconfinano talvolta nel teatro ed ampliano spesso gli ambiti rituali del concerto.

Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Bertini, Boulez, Brüggen, Chailly, Maderna e Muti e con l’Orchestra della BBC, il Concertgebouw, La Filarmonica d’Israele, la Scala di Milano, la London Symphony, l’Orchestre de Paris, le Orchestre di Philadelfia e Cleveland e la New York Philarmonic.

Hanno scritto per lui Berio, Boccadoro, Bussotti, Castaldi, Castiglioni, Clementi, Corghi, De Pablo, Donatoni, Lucchetti, Morricone, Mosca, Picco, Sciarrino, Sollima, Togni e Ugoletti.

Ha effettuato tournées con Berio, Dallapiccola e Stockhausen ed ha collaborato con Boulez, Cage e Ligeti in concerti monografici. Di Daniele Lombardi ha diretto varie volte le  Sinfonie per 21 pianoforti e nel 2003 a New York ( Winter Garden, Ground Zero) la prima assoluta di “Threnodia ”dedicata alle vittime dell’ 11 settembre.

E’ fondatore e direttore dell’ensemble “Novecento e Oltre”, formazione stabile che ha esordito nel 1995 in occasione dell’esecuzione integrale dell’opera di Webern tenuta a Palermo per l’EAOSS e gli Amici della Musica, e il cui repertorio va dal Novecento storico fino alle più recenti tendenze.
(www.catanzaroinforma.it 05.12.2013)

 

Concerto omaggio a John Cage, Lucca, 14.9.2012
‘L’ attenzione si sposta sulla voce di Lorna Windsor…dimentichiamo l’ ombra di Cathy Berberian, abbandonimaoci al canto di Lorna, funzionale e seducente. Questa chanteuse ha il pregio d’aver dimenticato dle tutto l’ armamentario della scuola accademica della voce, registri ed approcci.

Carezzevole, amabile, rigorosa nello stordimento del “cabaret Cage”.

In Four Dances (1943- ’44) si apprezza ancora il vocalizzare melodioso di Windsor…negli spunti tipo spiritual Lorna fa venire in mente la versione 1958 dell’ellingtoniana Black, Brown and Beige.

Il succo di Forever and Sunsmell (1942) per voce grave (grande Lorna!) e due percussionisti e’ nel passaggio spiritual+musical comedy.’
(Il Manifesto, Mario Gamba)

 

Concerto con Antonio Ballista, Levanto, 5.8.2012
Salti Mortali : viaggio di prima classe sull’Acheronte da Handel a Michael Jackson
‘..una civettuola Lorna Windsor, voce strepitosa e duttile come una lamina di argento purissimo..
..strepitosa in Strauss (Morgen dall. Op.27)…’
(Amadeus, ottobre 2012)

 

Concerto Alla Vallisa il recital della cantatrice, Bari, Sussurri dal Kabarett
Lorna Windsor, da Kurt Weill a Trenet.. “Lorna Windsor, un’artista di estrema duttilità interpretativa, dotata di una vocalità limpida e avvincente (allieva fra gli altri della grande Elizabeth Schwarzkopf, è una apprezzata «mozartiana»), la Windsor sa affrontare questo repertorio con sincero trasporto e adattare la voce ad un tipo di espressività che annovera modelli del calibro di Lotte Lenya ed Edith Piaf. Lo fa però intelligentemente, senza cioè imitare i modelli, ma rivivendo con tocco di personale modernità le belle canzoni che propone.

Un esempio per tutti La vie en rose, quel grido disperato della Piaf che la Windsor trasforma in un fascinoso intimo sussurro, dimostrando come la passione, l’amore vengano vissuti intensamente da ciascuno secondo le proprie corde sentimentali”
(Gazzetta del Mezzogiorno)

 

Donizetti: Messa di Gloria, Dir. Michel Piquemal, Opéra d’Avignon
“…Lorna Windsor, avec une mention pour cette derniere qui montra une forte jolie science du chant”.
(Midi-Libre)

“..Lorna Windsor, voix belle, égale, musicale, bien maitrisée(déjà entendue et très applaudie), elle donne ici une autre facette de ses larges possibilités”
(Le Méridional)

 

Donizzetti: Don Pasquale, Teatro Filarmonico di Verona
“…La Norina di Lorna Windsor ha ben tradotto sia vocalmente sia scenicamente la vivacità che è richiesta..”
(G.T., Adige)

“..La Norina della Windsor delinea una figura di amante molto stilizzata e moderna, sostenuta da un canto elegante e fluido, poco compiaciuto.”
(G.Villani, L’Arena)

 

Mozart: Don Giovanni, Festival di Glyndebourne
“Lorna Windsor,who sings and characterizes with enviable style and confidence, subtly exposes Donna Anna’s emotional equivocation…”
(Opera)

…”Lorna Windsor, vocally powerful and vulnerable Donna Anna”
(The Stage)

…”Lorna Windsor is a fetching and vulnerable Donna Anna”
(West Lancashire Gazette)

 

Mozart : Ascanio in Alba, CD Naxos
Lorna Windsor, sensible et musicienne, voix charnue et pulpeuse de soprano lyrique, la première à plaire…”
(Opéra International)

 

Mozart : Così Fan Tutte (Vari teatri)
“Lorna Windsor, savoureuese Despina au charme juvénile….”
(Opéra International)

“particulièrement esthéthique visuellement semblant sortir d’un livre d’images, une Despina regorgeant de charme, Lorna Windsor, n’outrant jamais un role très amusant”
(Opéra pour tous)

”Lorna Windsor, trés applaudie, sut apporter au role la vivacité gestuelle et expressive……drole, virevoltante, elle multiplia les jeux de scène, rappelant que ‘Così fan tutte’ s’inscrit dans la tradition de l’opéra bouffe”…”une mention toute particulière à Lorna Windsor pour son naturel, sa spontaneité et la fraicheur de son timbre”
(Le Tribune)

“Lorna Windsor dont la voix cristalline enchantait tous les hommes”
(L’Essor de la Loire)

 

Tippett “A Child of our Time” , Auditorio Nacional Madrid
“de lo escuchado, resalto mucho, muchismo, por su bella calidad, frescura de timbre y extension, la mas que considerable soprano, Lorna Windsor.”
(ABC)

 

Marcello Panni, The Banquet, Teatro Modena , Genova
“…die eminent musikalische Lorna Windsor – mit feinem lyische Soprantimbre…”
(OpernWelt)

“la suadente Marie Laurencin di Lorna Windsor…”
(Opera)

“une mention pour la soprano lyrique Lorna Windsor”
(Opéra International)

 

CD Mélodies Francaises du XIXe siècle (Lyrinx)
“Lorna Windsor réussit un admirable parcours. Son français est impeccable et son intelligence des textes tout à fait remarquable. On rencontre très rarement, meme chez nombre d’artistes françaises, une maitrise aussi parfaite de notre langue chantée…”
(Répertoire des Compact Disc)

 

Concerto Rondo’ – Milano con Maria Grazia Bellocchio pianoforte
“LornaWindsor straordinaria interprete della musica dei nostri giorni”…”dopo questa straordinaria performance”…“artista di grande personalità”…”un plauso particolare va ad una Lorna Windsor in forma strepitosa, capace di muoversi con dimestichezza fra momenti storici e stili agli antipodi, capace di virtuosismi rari, come in Berio e di commoventi semplicità.Un’interprete di qualità altissima che si rivela, prima che cantante, grande musicista.”
Milano Culturale (www.milanocultura.com/public/musica) Autore : G. Califano -2/03/2009

 

J. Cage – CD (Brilliant)
“Wenig bekannt sind noch die Lieder von JohnCage….’Three Songs’ und ‘Five Songs’, großartig interpretiert von der vielseitigen Sopranisten Lorna Windsor, beinhalten teilweise recht dramatische Dimensionen, auch intensive rhythmische Strukturen, ohne eine gewisse Romantik zu verleugnen. Von seinen Sängern verlangte Cage immer, dass sie auf einer für sie ganz natürlichen Höhe singen sollten, ebenso wüschte er kein Vibrato….”
(CD-, DVD-, Schallplarren- un Buch Kritiken 009 – cd John Cage : “Four Walls” Songs for voice piano & percussion)

 

J. Cage – CD
Le deuxième volet, vocal, est principalement alimenté par des mises en musique de Cummings (Five Songs, restitués avec esprit par Lorna Windsor)…..uns sobre et profonde mélopée (The Wonderful Widow of 18 Spring) où rayonne la chaleureuse voix aux couleurs de mezzo de Lorna Windsor et un lyrisme aussi ampoule qu’ inquiet…”
(Diapason N° 562 Octobre 2008 – cd John Cage : “Four Walls” Songs for voice piano & percussion)

 

C. Togni – “Morts Sans Sepulture” di J.P. Sartre – CD (Naxos)
“L’ interpretazione di Lorna Windsor è oltrmodo penetrante nel modo con cui esplora l’intimità della parola in stretta connessione al pianoforte, e diventa rivelatrice proprio di quell’eroismo etico racchiuso nella straordinaria economia di scrittura del musicista bresciano, vero e prorio ‘artisanat furieux’ tanto fulminante il reverbero che da essa emana.”
(La Gazzetta di Parma16/02/2009 G.P. Minardi)